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PAGAMENTI
TELEMATICI PER I TITOLARI DI PARTITA IVA
Svolta
all'insegna telematica per i titolari di partita
Iva
Dal 1^
gennaio 2007,tutti i titolari di partita Iva
non potranno più effettuare i pagamenti
dei tributi(Iva,ritenute,Irpef,Irap,...) e
dei contributi (Inps,Inail, ..) tramite la
presentazione cartacea del modello F24 alle
banche o agli uffici postali.Da tale data
scatta l'obbligo di affettuare i pagamenti
per via telematica.
Il contribuente
per tali adempimenti potrà scegliere
tre soluzioni:
- la trasmissione autonoma dei pagamenti
con il servizio Internet dell'Agenzia delle
Entrate,facendosi rilasciate il Pin dell'Agenzia
stessa,provvedendo così al pagamento
e alla spedizione telematica del Mod.F24;
- il servizio home bankin della propria
banca utilizzando il modello F24;
- l'invio attraverso un intermediario telematico
che provvederà,su apposita delega,a
curare i predetti adempimenti che devono
essere gestiti distintamente(cioè,prima
pagamento e poi successiva spedizione).
Questa
soluzione prevede la comunicazione dei propri
dati bancari a terzi,ma non consente la visualizzazione
dei movimenti del conto corrente del cliente
nè la richiesta del saldo del conto
medesimo.
In proposito
l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che tutti
i titolari di partita Iva, se non lo posseggono,
sono obbligati all'apertura di un conto corrente.
Nell'eventualità
che alcuni soggetti non siano in grado di
aprire un conto corrente(ad esempio,soggetti
falliti o protestati),questi potranno continuare
ad effettuare il pagamento del modello F24
in forma cartacea,ma dovranno fornire all'Agenzia
delle Entrate idonea documentazione circa
l'impossibilità di aprire un conto
corrente.
Se all'intermediario
telematico o all'Agenzia delle Entrate viene
comunicato un conto corrente sbagliato che
non permetta l'addebito del modello F24 sul
conto,il versamento si considera omesso con
l'addebito al contribuente delle relative
sanzioni e interessi, stessa cosa nel caso
in cui i fondi necessari siano mancanti o
insufficienti.
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